Area psicologica

Offriamo servizi di psicoterapia e trattamenti mirati per interventi specifici.

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Sono previsti percorsi di Psicoterapia per il trattamento delle diverse patologie (es. disturbi dell’alimentazione e nutrizione, disturbi d’ansia e umore, disturbi di personalità e sofferenza psicologica). Sono previsti colloqui e/o percorsi per i genitori  e  familiari. È possibile la partecipazione a gruppi psicoeducazionali sia per i pazienti che per i familiari.

1° visita

La 1° visita viene svolta dalla Dott.ssa Todisco e comprende anamnesi generale, anamnesi dei sintomi e formulazione di un’eventuale diagnosi. Si definisce l’ elaborazione di un piano di presa in carico da parte dell’equipe, definendo i professionisti necessari (ad es. Psicoterapeuta + Dietista, solo Psicoterapeuta, solo Dietista ecc.)

Colloqui di Psicoterapia Individuale

Una volta definita la presa in carico del soggetto inizia il percorso di psicoterapia che prevede sedute individuali la cui frequenza viene stabilita dal professionista in accordo con il paziente a seconda delle esigenze e delle necessità

Terapia cognitivo-comportamentale

La psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) è considerata tra i metodi più efficaci per trattare i disturbi dell’alimentazione, i disturbi di personalità, i disturbi d’ansia e dell’umore. Si basa sul presupposto che il pensiero disfunzionale sia alla base dei disturbi psicologici, evidenziando la relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti. L’obiettivo è intervenire sui pensieri negativi, sulle convinzioni e sugli schemi disfunzionali per regolare le emozioni, interrompere i circoli viziosi della sofferenza e risolvere i problemi.

Questo approccio combina due componenti fondamentali:

  • Componente comportamentale: si concentra sulla modifica delle reazioni abituali alle situazioni problematiche, insegnando nuove modalità di risposta. Promuove anche il rilassamento mentale e fisico, migliorando lucidità e capacità decisionali.
  • Componente cognitiva: mira a identificare e correggere pensieri ricorrenti, schemi rigidi di ragionamento e interpretazioni negative della realtà. Questi vengono arricchiti e sostituiti con pensieri più funzionali e oggettivi, favorendo il benessere personale.

Principi guida della CBT

  • Formulazione dinamica e individualizzata dei problemi del paziente in termini cognitivi.
  • Necessità di una solida alleanza terapeutica.
  • Collaborazione attiva tra terapeuta e paziente.
  • Orientamento agli obiettivi e focus sui problemi attuali.
  • Enfasi sul presente nelle prime fasi del trattamento.
  • Approccio educativo, che insegna al paziente a diventare il proprio terapeuta e a prevenire le ricadute.
  • Strutturazione delle sedute e tempistiche limitate.
  • Insegnamento di strategie per identificare e correggere pensieri e credenze disfunzionali.
  • Utilizzo di tecniche diversificate per modificare pensieri, emozioni e comportamenti.
  • Approccio evidence-based, fondato su evidenze scientifiche.

La CBT si distingue per il suo metodo pratico, orientato al cambiamento e altamente personalizzato per migliorare il benessere globale del paziente.

Terapia EMDR

Un altro approccio psicoterapeutico strutturato è la Psicoterapia EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), un metodo efficace nel trattamento di eventi traumatici o esperienze stressanti.
La terapia si basa sul modello AIP (Adaptive Information Processing), che evidenzia come i ricordi traumatici non sempre vengano elaborati completamente. L’obiettivo è rielaborare i ricordi, permettendo al soggetto di archiviarli come parte del passato e raggiungere una visione più matura e funzionale.

Terapia relazionale sistemica individuale

Nella terapia individuale relazionale sistemica si cercano le connessioni tra l’evoluzione della sintomatologia e il procedere del ciclo vitale familiare, allo scopo di verificare l’effetto degli eventi di vita sullo sviluppo del paziente, comprendendo la posizione che il paziente ha assunto, e sta perpetuando, all’interno dei suoi rapporti fondamentali.

Questa posizione, e la soggettiva modalità di gestirla, può essere attinente al disagio che lo ha portato alla domanda di consultazione e alla modalità con cui l’interazione col terapeuta ha luogo.

Puntualizzando e correlando le contraddizioni presenti nella narrazione di sé fatta dal paziente ed i dati della vicenda familiare, si potrà testare la responsività e la competenza autobiografica, oltre alla disponibilità autocritica, ed ottenere una conferma, o una riconsiderazione, dell’inquadramento diagnostico.

L’attivarsi del sistema dell’attaccamento nella relazione paziente-terapeuta può aiutare ad individuare caratteristiche specifiche del soggetto che permettono chiavi di lettura del suo funzionamento difensivo, tratti del carattere con cui affronta la realtà interpretando al meglio le risorse del paziente.

Per questo il terapeuta può immedesimarsi innanzitutto nel ruolo di caregiver, anziché in quello più razionalizzato e difeso di interprete o decodificatore di significati, iniziando col focalizzarsi sullo “star male” del paziente, sul suo bisogno immediato nel qui ed ora della domanda di aiuto.

Alla fine del primo colloquio si dovrà giungere ad una prima condivisa definizione del problema, della sua entità, delle fasi in cui è apparso, delle ipotesi che il paziente si è fatto circa le cause del suo apparire.

Gli aspetti di sofferenza vanno inquadrati in una globale percezione del paziente nel qui e ora della sua realtà esistenziale, relazionale, culturale e lavorativa. La valutazione, a questo punto del processo di presa in carico, dovrà tenere conto inoltre delle capacità del paziente di essere disponibile a riflettere sul suo personale e soggettivo contributo alla creazione di una condizione di sofferenza privata e relazionale.

Terapia relazionale sistemica di coppia

La terapia di coppia secondo l’approccio sistemico relazionale ha l’obiettivo di riscoprire la relazione di coppia dando un significato al disagio o al sintomo provato, contestualizzandolo alla fase del ciclo di vita in cui la crisi avviene ed alla storia familiare, scoprendo le regole di coppia, i miti familiari ed i rapporti con le famiglie d’origine. Inoltre mira a migliorare la qualità della comunicazione, incoraggiando l’ascolto attivo, l’espressione aperta dei sentimenti e la negoziazione rispettosa e modificare le regole rigide e ripetitive, trovare un nuovo equilibrio, valorizzando le risorse presenti per fare scelte di vita in modo consapevole.

Terapia familiare

Quando un familiare è in difficoltà, o l’intero nucleo familiare, può essere utile valutare lo svolgimento della terapia familiare. Il coinvolgimento della famiglia è importante e fondamentale quando si creano delle dinamiche che alimentano la sofferenza del singolo/i. L’attenzione quindi si sposta dal paziente all’intera sua famiglia e ai suoi componenti per andare a lavorare sulle complesse dinamiche relazionali al suo interno. La partecipazione attiva e l’ascolto reciproco, così come lavorare sulla consapevolezza di queste dinamiche, sono fondamentali per accogliere l’opportunità di un cambiamento atto a ristabilire il benessere dell’intera famiglia e dei singoli membri.

Terapie di gruppo per i pazienti

Gruppo Psicoeducazionale

I Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione (DA) condizionano profondamente la vita delle persone che ne sono affette, che spesso non sono a conoscenza delle caratteristiche della malattia che le affligge e delle sue conseguenze psicologiche e fisiche.

Molto spesso il mantenimento di modalità di pensiero e di comportamenti patologici e favorenti la cronicizzazione del disturbo dipendono da scarse o false conoscenze basate su mass media o altre persone malate.

Numerosi studi e l’esperienza degli esperti del settore hanno dimostrato che la psico-educazione, ovvero l’offrire informazione corrette sui Disturbi della Nutrizione e Dell’Alimentazione per favorire il cambiamento psicologico, è uno degli strumenti che favoriscono la consapevolezza di ciò che succede a chi soffre di queste gravi malattie e l’abbandono delle convinzioni e dei comportamenti patologici.

Abbiamo pensato quindi ad un ciclo di incontri di gruppo tenuti dai professionisti della nostra equipe sia per fornire informazioni utili alla comprensione dei DA e al cambiamento di atteggiamenti/comportamenti di un familiare che si ammala di queste patologie. I gruppi vogliono essere anche un momento di ascolto, confronto e condivisione delle proprie esperienze ed emozioni.

Gruppo Assertività

L’assertività è la capacità di esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e opinioni, senza prevaricare né essere prevaricati.  Lavorare, interagire, vivere con altri è necessario ma anche complesso. La ricerca e la costruzione di modalità e scambi relazionali efficaci diventano un investimento sul proprio benessere con sè e con l’altro e proprio per questo abbiamo deciso di offrire l’opportunità di partecipare a un training di assertività!
Il gruppo è quindi aperto a tutti/e coloro che hanno voglia di lavorare per migliorare le proprie modalità relazionali e comunicative, che sentono il bisogno di ricevere nuove strategie per gestire le situazioni sociali anche più complesse, come un conflitto, e che desiderano agire per stare bene con se stessi e con l’altro.

Gruppo CRT

La CRT, Cognitive Remediation Therapy, è un intervento di comprovata efficacia con le persone che soffrono di Anoressia Nervosa. L’obiettivo è quello di lavorare sullo stile di pensiero invece che sul contenuto, ovvero sul “come” si pensa piuttosto che sul “cosa” si pensa e questo lo rende innovativo. Attraverso una serie di esercizi cognitivi e comportamentali mira a migliorare i sintomi clinici e cognitivi dell’Anoressia Nervosa, in particolare la rigidità cognitiva. Questo ciclo di incontri è utile infatti perché aumenta la flessibilità cognitiva, la consapevolezza del proprio stile di pensiero, migliora e stimola l’apprendimento di nuove strategie cognitive/comportamentali e affronta aspetti relazionali.

Le ricevute emesse sono detraibili a fine anno in sede di dichiarazione dei redditi in quanto ricevute sanitarie. Per avere diritto alla detrazione fiscale delle spese sanitarie è necessario pagare con metodo tracciabile (POS o bonifico bancario). È possibile pagare in contanti, ma in questo caso la prestazione non sarà scaricabile ai fini fiscali.

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