La personalità può essere considerata un’organizzazione strettamente interconnessa di caratteristiche psicologiche profondamente radicate, tendenzialmente stabili, formatisi nel corso del tempo a opera di fattori genetici e ambientali. Esse non si possono contrastare o modificare facilmente e si esprimono automaticamente nella maggior parte delle modalità di funzionamento della persona.
Secondo il DSM 5 i disturbi di personalità sono un gruppo eterogeneo di patologie caratterizzate da schemi di reazione emotivi, cognitivi e comportamentali che deviano rispetto a quanto atteso per età, genere e cultura. Il loro essere rigidi, intensi e disadattivi causano grande disagio nell’individuo, che di conseguenza manifesta difficoltà in ambito sociale, affettivo e lavorativo.