Disturbi dell'alimentazione

Percorsi ambulatoriali per chi soffre di disturbi DN&A o da chi sta attraversando un momento di difficoltà con il cibo e il peso.

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Prima visita valutativa

La prima visita è effettuata da un medico internista e psichiatra, specializzato nei Disturbi dell’Alimentazione che, attraverso la raccolta della storia anamnestica generale e di quella relativa al disturbo della nutrizione o dell’alimentazione (DN&A) del paziente, effettua una prima valutazione clinica delle difficoltà manifestate rispetto al peso, al cibo e al corpo, come pure delle eventuali conseguenze fisiche e psichiche del suo comportamento alimentare e dell’eventuale presenza di altre aree di sofferenza.

La prima visita può essere effettuata sia da chi soffre di un DN&A sia da una persona che pensa di attraversare un momento di difficoltà con il cibo e il peso, anche in presenza dei suoi familiari se minorenne. Può essere anche un primo spazio di confronto con un professionista per coloro che vivono una situazione di vicinanza (ad esempio un familiare o una persona cara) a qualcuno che manifesta i sintomi di un DN&A o delle difficoltà rispetto a cibo-peso-corpo, al fine di favorire la richiesta di aiuto.

Percorsi ambulatoriali

In seguito alla valutazione effettuata in sede di prima visita, può essere proposto un percorso riabilitativo ambulatoriale che utilizza approcci terapeutici basati sulle evidenze scientifiche. Il trattamento dei DN&A riconosciuto da tutte le linee guida nazionali e internazionali prevede un approccio multidisciplinare integrato in cui specialisti di diversa specializzazione e formazione collaborano per affrontare i molteplici aspetti di queste patologie (psicologico-psichiatrici, fisici, nutrizionali, sociali)per giungere alla loro risoluzione.

Il percorso può prevedere:

  • Valutazione e controlli di tipo medico-internistico, psichiatrico, dietologico anche attraverso la prescrizione di approfondimenti diagnostici o di terapia farmacologica.
  • Consulenza psicologica: incontro con uno psicologo per indagare le aree di sofferenza della persona inerenti al disturbo dell’alimentazione e ad altri ambiti della vita della persona (autostima, emozioni, relazione con i familiari e gli altri, scuola/lavoro, ecc.) come pure la presenza di altre patologie psicologico-psichiatriche (depressione, ansia, disturbo ossessivo-compulsivo, disturbi di personalità) e quindi proporre un intervento terapeutico.
  • Valutazione testistica: indagine della caratteristiche della sofferenza psicologica generale e specifica (cioè relativa ai Disturbi dell’alimentazione) con l’ausilio di test psicometrici validati utili al completamento della valutazione psicologica.
  • Percorso di psicoterapia individuale con psicologo-psicoterapeuta specializzato nel trattamento dei Disturbi dell’Alimentazione volto al raggiungimento di uno stato di benessere psicologico, emotivo e relazionale.
  • Percorso di terapia familiare o di terapia individuale dei genitori/familiari volto al sostegno dei familiari di pazienti affetti da DN&A e al superamento delle problematiche interne al nucleo familiare, alla gestione delle criticità legate alla malattia e/o alla genitorialità.
  • Intervento nutrizionale con Dietista specializzato nel trattamento dei Disturbi dell’Alimentazione volto al recupero delle abilità alimentari compromesse dalla malattia e al recupero di un adeguato stato nutrizionale.
  • Terapie di gruppo per pazienti: come supporto al percorso di psicoterapia individuale e in generale al percorso multidisciplinare integrato per i DN&A (Cognitive Remediation Therapy, training di  assertività, immagine corporea, gruppi psicoeducazionali, ecc.)
  • Percorsi di gruppo per familiari: per la condivisione di conoscenze e strumenti utili alla comprensione e all’affrontamento delle dinamiche della malattia (gruppi psicoeducazionali) e gruppi di sostegno e supporto

Per ciascun paziente in prima visita viene stabilito il percorso più adeguato secondo le caratteristiche individuali e può prevedere alcuni o tutti gli interventi descritti. Il percorso può poi essere modificato in base alla risposta al trattamento del paziente e della sua famiglia.

La frequenza dei singoli interventi viene stabilita parimenti in base all’andamento del percorso e dalla valutazione clinica dal team curante e dal singolo professionista, in accordo con il paziente e i familiari (in particolar modo se minore).

Le ricevute emesse sono detraibili a fine anno in sede di dichiarazione dei redditi in quanto ricevute sanitarie. Per avere diritto alla detrazione fiscale delle spese sanitarie è necessario pagare con metodo tracciabile (POS o bonifico bancario). È possibile pagare in contanti, ma in questo caso la prestazione non sarà scaricabile ai fini fiscali.

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